Primo soccorso psicologico e dove trovare aiuto professionale
Il primo soccorso psicologico è il sostegno umano immediato dopo un evento gravoso. Non richiede alcuna formazione — solo attenzione, ascolto e il sapere verso chi indirizzare. Non è espressamente un colloquio terapeutico né un « debriefing ».
Il principio « Osservare – Ascoltare – Collegare » (OMS)
La Croce Rossa Svizzera offre a tal proposito corsi nell'ambito del programma ensa « Primo soccorso per la salute psichica » (con Pro Mente Sana). Il programma ensa utilizza un proprio piano d'azione — l'idea resta la stessa : guardare, ascoltare, collegare.
- Osservare : badare alla sicurezza, riconoscere chi ha bisogno di sostegno e chi è seriamente (anche fisicamente) in pericolo.
- Ascoltare : avvicinarsi alle persone colpite, essere presenti, ascoltare e calmare — senza spingere a raccontare l'accaduto.
- Collegare : con i bisogni fondamentali (acqua, calore, informazione), con i familiari e con i servizi adeguati.
Care Team e psicologia d'emergenza in Svizzera
Dopo eventi più grandi o particolarmente gravosi esiste un aiuto psicologico d'emergenza organizzato. La Rete nazionale di pronto soccorso psicologico (RNPSP) coordina, su mandato della Confederazione, gli standard per i Care Team, l'assistenza spirituale d'emergenza e la psicologia d'emergenza. I Care Team vengono allertati tramite le forze d'intervento (p. es. la polizia) e assistono le persone colpite e i loro familiari nella fase acuta.
Punti di riferimento svizzeri
- 143 — Telefono Amico : 24 ore su 24, riservato e su richiesta anonimo. Telefono, chat, e-mail. (La chiamata costa pochi centesimi ; chat ed e-mail sono gratuiti.)
- 147 — Pro Juventute : per bambini e ragazzi, 24 ore su 24, gratuito (non compare sulla fattura). Telefono, SMS, chat, app.
- Pro Mente Sana : consulenza psicosociale e giuridica gratuita sul tema della salute psichica (a orari fissi, non 24 ore su 24).
- Medico di famiglia : primo punto di riferimento medico per una sofferenza persistente.
- Assistenza spirituale : disponibile in molti comuni e ospedali.
Dopo l'evento — cosa è normale e quando cercare aiuto
Nei giorni successivi, reazioni come disturbi del sonno, immagini ricorrenti, irritabilità, ritiro o spossatezza sono normali e di solito si attenuano da sole. Cerca aiuto se i disturbi persistono per più settimane o si intensificano, se ne soffrono la quotidianità/il lavoro/le relazioni, oppure se compaiono pensieri di fare del male a sé stessi o agli altri — allora chiama immediatamente il 143, in caso di pericolo acuto il 144/117.
- Per i principianti : non devi dire nulla di « giusto ». Restare lì, ascoltare e indicare il numero giusto è un vero aiuto.
- Consiglio per esperti : rinuncia al « debriefing » forzato subito dopo l'evento. Stabilizzare, assicurare i bisogni fondamentali, collegare — e passare a professionisti se necessario.