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Morse & luce

Torcia · specchio

I segnali luminosi e sonori funzionano sempre: senza corrente dalla presa, senza rete, senza conoscenze preliminari del destinatario. Decisivo è il motivo SOS: tre volte breve, tre volte lungo, tre volte breve, pausa, ripetere.

PortataA vista
LicenzaNessuna
MezzoLuce / suono

Come segnalare

  • Torcia: breve = 1 s, lungo = 3 s, pausa, ripetere
  • Fischietto: 6 fischi al minuto = segnale di soccorso alpino
  • Specchio: lampeggiare la luce del sole verso aereo/elicottero
  • Risposta dei soccorritori: 3 segnali al minuto

L'alfabeto Morse: breve, lungo, ritmo

Il codice Morse conosce solo due elementi: un segnale breve (punto, pronunciato « dit ») e un segnale lungo (linea, pronunciato « dah »). Ogni lettera è una combinazione fissa di questi. Decisiva non è la velocità assoluta, ma il rapporto pulito delle durate fra loro: per questo il Morse si impara al meglio tramite il suono, non tramite la forma scritta.

La cadenza segue unità fisse: un punto dura 1 unità, una linea 3 unità. La pausa fra due segnali all'interno di una lettera è di 1 unità, fra due lettere di 3 unità e fra due parole di 7 unità. Chi rispetta questi rapporti resta comprensibile in modo inequivocabile anche lentamente.

  • E = · (un « dit ») e T = − (un « dah ») sono i segni più brevi: ideali per esercitare la differenza di durata.
  • A = ·− (« di-dah ») e N = −· (« dah-dit ») sono speculari: una buona coppia per allenare l'ordine.
  • SOS = ··· −−− ··· – tre volte breve, tre volte lungo, tre volte breve, come segnale continuo senza pause fra le lettere. Il segnale di soccorso valido a livello internazionale.
  • AIUTO si compita: A = ·−, I = ··, U = ··−, T = −, O = −−− – cioè « ·− ·· ··− − −−− ». Fra le lettere lasciare ogni volta la pausa più lunga (3 unità).
  • Per i principianti: impara dapprima solo E, T, A, N, S, O: con esse puoi già formare SOS e parole semplici.
  • Consiglio per esperti: l'alfabeto svizzero conosce in più Ä = ·−·−, Ö = −−−·, Ü = ··−− e CH = −−−−. Quest'ultimo è l'unico « carattere » composto da quattro linee e facile da confondere: nel dubbio scrivere per esteso (C poi H).

Trasmettere con luce, suono e specchio

Il Morse si può trasmettere su qualsiasi canale che abbia due stati chiaramente distinguibili: luce accesa/spenta, fischio breve/lungo, lampo di specchio breve/lungo. Per i segnali di soccorso il destinatario non deve conoscere il codice: basta il motivo SOS o il segnale di soccorso alpino.

Di giorno uno specchio di segnalazione (eliografo) arriva più lontano: dirige la luce del sole in modo mirato verso un aereo, un elicottero o una persona lontana. Di notte subentra la torcia o la lampada frontale. Su breve distanza e con scarsa visibilità il fischietto di segnalazione è nettamente superiore al gridare, perché costa meno energia e arriva più lontano.

  • Torcia: breve = circa 1 secondo accesa, lungo = circa 3 secondi accesa. SOS = tre brevi, tre lunghi, tre brevi, pausa, ripetere.
  • Specchio di segnalazione/eliografo: con il sole guidare la macchia di luce sopra la mano tesa verso il bersaglio; anche senza codice un lampeggiare ripetuto agisce già come richiesta d'aiuto.
  • Fischietto: arriva più lontano della voce e quasi non affatica: ideale con nebbia, oscurità o sfinimento.
  • Segnale di soccorso alpino (CAS): 6 segnali al minuto (circa ogni 10 secondi un segno visibile o udibile), poi 1 minuto di pausa, ripetere. La risposta dei soccorritori è di 3 segnali al minuto.
  • Per i principianti: le lampade frontali hanno spesso una modalità lampeggio/stroboscopio: trasmette automaticamente per ore ed è ben riconoscibile a distanza.
  • Consiglio per esperti: il tradizionale segnale di soccorso alpino oggi è noto solo a pochi. In caso d'emergenza punta dapprima su telefono, chiamata d'emergenza Rega 1414 o app d'emergenza: i segnali luminosi/sonori sono il livello di riserva quando nulla di tutto ciò è disponibile.

Imparare il Morse: tramite il suono

Chi impara il Morse a memoria da una tabella fallisce all'ascolto: il cervello traduce troppo lentamente. Si è dimostrato valido imparare il ritmo fin dall'inizio: ogni lettera è una piccola melodia di « di » e « dah ».

  • Metodo Koch: partire alla piena velocità obiettivo, ma iniziare solo con due segni ed estendere a poco a poco. Si impara così fin dall'inizio il suono anziché il conteggio.
  • Le associazioni mnemoniche aiutano all'inizio: A « di-dah », T « dah », S « di-di-dit », O « dah-dah-dah ».
  • Per i principianti: esercitati ogni giorno 5–10 minuti con un'app Morse che riproduce i toni: unità brevi e regolari valgono più di lunghe e rare.
  • Consiglio per esperti: allena parole intere e segnali di conferma (p. es. AR = ·−·−· « fine del messaggio ») come immagine sonora, non lettera per lettera.

Buono a sapersi

  • I soccorritori cercano attivamente i segnali luminosi
  • Grandi segni a terra (X o SOS) sono visibili dall'alto
  • La lampada frontale lampeggia per ore in modalità stroboscopio

Approfondimenti

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